Nordkapp ๐ Capo Nord in Camper ๐
Il miglior modo per aprire la mente è viaggiare
Raccontare un viaggio così lungo, che attraversa regioni, climi e regioni geografiche disparate tra loro è un viaggio introspettivo, nella moltitudine degli aspetti che caratterizzano la nostra vita.
The Long Way North
Il sole di mezzanotte è un fenomeno che si manifesta al disopra del Circolo Polare Artico, in tempi ben definiti, ed è tanto più marcato tanto più di viaggia verso nord. Al cosiddetto Capo Nord, o Nordkapp per i Norvegesi, dura in genere fino al 29 luglio. Ecco perché se non si parte al massimo ai primi di luglio, conviene fare il viaggio di andata diretti a Nord attraversando Svezia e Finlandia, per poi scendere pian piano lungo le coste della Norvegia, in una sorta di giro antiorario. In alternativa si potrebbe anche passare per le Repubbliche Baltiche, pianificando soste a Varsavia, Kaunas, Riga e Tallin. Il percorso è a grandi linee equivalente, ma comporta un paio di soste in più. Passando per la Svezia, invece, ci si può fermare un giorno a visitare Stoccolma, considerando che Copenhagen potrebbe essere una meta in un ipotetico viaggio in Danimarca. Questa seconda opzione è quello che ci ha ispirato di più.Avendo già percorso la famigerata A6, che taglia tutta la Germania da Nord a Sud, con leggendari lavori di manutenzione nei mesi estivi da far invidia alla Salerno - Reggio Calabria, ci siamo fatti prendere dalla curiosità di percorrere la A9, che passa leggermente più a Est, nei pressi di Berlino. Anche questa scelta però non è esente da lavori. Si arriverà poi a traghettare a Rostock (2h di traversata, partenze ogni 2h e mezza).
Per chi invece preferisce comunque al A6, conviene traghettare a Puttgarden (45’ di traversata, partenze ogni mezz’ora).
In entrambi i casi, se si ha intenzione di percorrere il Ponte di Øresund, piuttosto che prendere un altro traghetto a Helsingør, conviene fare il biglietto combinato online.

Ci siamo invece fermati nei pressi di Hilpolstein, in un area sosta proprio sul Danubio.
Appena entrati in Svezia, sulla E4 nei pressi dell'uscita per l'abitato di Hamneda si trova una caratteristica Rokeri, un affumicatura di pesce. Attratti da un cartello modello Route 66 che preannunciava qualcosa di molto assonante le Røgeri danesi, ecco che il viaggio prende una piega inaspettata, creando i presupposti per una pausa pranzo nel bel mezzo della foresta svedese, con tavolini all'aperto circondati da un sentore di pino e mughetto silvestre, oltre che qualche lieve sentore di faggio usato per l'affumicatura del pescato.
Bolmen Fisk
34013 Hamneda (SWE) Tel: +46 (0) 372-501 80 Mail: bolmenfisk@live.seOPENING HOURS: Monday - Saturday: 10-17; Sunday: 10-16

Romantica e curioso il primo, con mille viuzze ed angoli da scoprire; affascinante e maestoso il secondo, che risveglierà il fanciullo vestito da pirata che è in voi. I ricordi si susseguono nostalgici per me che avevo già visitato il vascello da bambino, quando ancora veniva tenuto umido da un irrorazione continua di acqua, costringendo il visitatore a camminare tra i ponti con un impermeabile immaginando di essere nel mezzo di una tempesta nel mar dei caraibi.
Il centro si raggiunge facilmente dal Campeggio Bredang tramite la Linea Rossa della metropolitana che parte ogni 10 min circa dalla stazione Baugarteb, la quale dista un quarto d’ora scarso di camminata. Ci sarebbero altre soluzioni di sosta più vicine al centro, ma non ne valevano la pena vista l'organizzazione ed il costo equivalente.
Da Stoccolma ci vogliono poi due giorni di viaggio per arrivare a Rovaniemi, Napapiri in lingua Sami, ed attraversare il Circolo Polare Artico ed il Villaggio di Babbo Natale. Se il secondo è uno specchietto per turisti, una sosta al primo merita ancora farla, anche se siete troppo cresciuti per farvi timbrare il passaporto. Lungo il tragitto su una strada scorrevole che alterna ciclicamente tratti ad una corsia a tratti a doppia corsia, vi conviene fermarvi più o meno dalle parti di Umea, che si trova suppergiù a metà strada. Noi ci siamo fermati poco dopo la città, nei pressi dell'abitato di Djäkneboda, in un piccolo parcheggio vicino una spiaggetta minuscola tra un laghetto ed un ruscello. Un chiosco vicino chiede un offerta come contributo per tenere la struttura, e visto il posto idilliaco, sarebbe un peccato non contribuire.

Lungo la strada, poco prima della cittadina di Jävre, quando vedrete un piccolo faro sulla destra, che corrisponde al nome di Skags, uscite. Sotto al faro, un piccolo parcheggio offre un tranquillo riparo per il vostro mezzo, e li accanto c'è una delle tre affumicature di salmone che abbiamo incontrato nel nostro viaggio. Oltre alla vendita, potrete gustare un piatto di pesce, od anche farvi sono un aperitivo gustandovi il tepore della giornata, comodamente sui tavolini al molo. Una sosta ristoratrice nella lunga tappa che sarà un ricordo indelebile negli anni. E se invece arrivaste di sera, una comoda area camper vi aspetta.
Bea's Rökeri & Hamncafé
Jävrefyrens väg 26, 944 94 Jävrebyn (SWE)Tel. +4691110338
Ripreso il viaggio entriamo nella Finlandia vera, fatta di strada a due corsie che scorre monotona in mezzo alla foresta, alternando solo qualche tratto di curva in pochi sporadici momenti lungo un percorso che a parte qualche saliscendi sarebbe veramente noioso. Ma non vi preoccupate, le renne ce la metteranno tutta per far si che il vostro livello di attenzione sia sempre ai massimi livelli. Da sole o in piccoli branchi, le incontrerete che pascolano tranquillamente ai lati della strada, prediligendo l’erba che cresce sul bordo a quella verde ed invitante che fa bella mostra di se ai margini della foresta, fatto salvo qualche eccezione in cui decidono improvvisamente di attraversare, o cominciare a camminare parallelamente al veicolo, tagliandovi la strada. Giunti ad Inari, sicuramente non sarete in tempo per visitare il Museo dedicato al popolo Sami, che chiude alle 17, quindi meglio trovare una sistemazione per la notte. Se la vostra intenzione è puntare successivamente a Capo Nord, ed avete svuotato i serbatoi a Rovaniemi, un paio di soluzioni di sosta si trovano lungo la 888 ad un paio di km ad Ovest di Inari; se invece come noi avete intenzione di passare per il Faro di Slettnes, e poi fermarvi anche a Capo Nord, per fare l’escursione al promontorio realmente più a Nord, allora conviene fermarsi al Camping Uruniemi dove allestire il camper per i successivi tre giorni di libera.

Camping Uruniemi
Inari, piazzola e 2 persone, elettricità, 29€Se infatti ci saranno un paio di possibilità di svuotare la cassetta wc, non vi saranno opzioni per le grigie.
Il Museo Siida al momento della nostra visita era in ristrutturazione, ed accessibile solo per la parte esterna, un percorso di 800m immerso nella foresta autoctona finlandese, all’interno della quale sono stati riportati diversi tipologie di abitazioni e usanze delle varie etnie Sami. Vale sicuramente la visita a maggior ragione se la giornata sarà clemente come nel nostro caso.
Ripreso il viaggio, si continua a percorrere la foresta finlandese, tranne qualche tratto in altura dove si arriva anche alla totale mancanza di vegetazione, fatto inusuale fin a questo punto del percorso.
Poco prima del confine con la Norvegia, casualmente verso l'ora di pranzo, dovreste arrivare dalle parti della Chiesa di Utsjoki, difronte la quale troverete un agglomerato di case simili a quelle viste nel museo Sia di Inari. SI tratta di un altro museo a cielo aperto, all'estremità della quale esiste una caffetteria, con tavolini dai quali si gode una vista spettacolare sul lago adiacente. Il tutto prenderà una luce speciale assaggiando uno dei rinomati waffle alla marmellata di lampone preparati al momento da una delle simpatiche ed attempate signore che lo gestiscono.
Waffle Cafeteria
Utsjoentie 563, 99980 Utsjoki, FinlandiaSuperato il confine con la Norvegia, si arriva finalmente al mare, ed ai fiordi, che la strada segue sinuosamente prima di arrampicarsi sulle alture del Tanadalen settentrionale. Giunti ad Ifjord lasceremo la E75 che ci accompagna praticamente fin da quando siamo entrati in Finlandia, per gli ultimi 120 km che ci separano dal Faro di Slettnes. Il faro si trova 4 km circa a nord di Gamvik, raggiungibile da una strada che diventa sterrata solo negli ultimi metri, e negli anni sta diventando sempre più meta antagonista al Capo Nord che si trova un centinaio di Km più ad ovest, in linea d’aria. Sicuramente più originale, meno caotico, permette ancora una contatto con la natura, e la possibilità di passeggiare lungo la costa, ammirando specie migratorie che popolano densamente la riserva naturale nel quale é inserito.
Il Grande Nord - Around Nordkapp
Una facile passeggiata, in tutto circa 3 Km, é quella che dal parcheggio del faro porta ad un secondo punto sosta situato un 1km più ad ovest, lungo una facile strada sterrata, per poi tornare seguendo il sentiero lungo costa che passa accanto ad una bella spiaggetta di sabbia bianca. I più temerari potranno anche tentare un tuffo nelle non poi così gelide acque del mar Artico, a sentire il parere di qualche turista teutonico.Lascito Gamvik il terreno brullo e desolato, sferzato dal vento e attraversato da molteplici ruscelli sembra un altro. La luce del mattino crea un'atmosfera surreale, i promontori rocciosi si rispecchiano nei piccoli laghetti circondati da piccole casette rosse, e le lunghe ombre della sera prima sono sostituite dal luccicare dei raggi del sole sull'acqua ora piatta, ora increspata dal vento. Riprendendo la strada, si nota che qualcosa è cambiato, non più foreste interminabili e strade dritte ed ondulate che le attraversano. Non c'è più il profumo di pino e di muschio, anche nelle più calde giornate estive. La strada è sempre ondulata, ma segue sinuosa l'andamento delle acque dei fiumi e dei fiordi. Il vento porta il profumo del mare, delle alghe, e si fa fatica a non lasciare uno spiraglio di finestrino aperto, per godere dell'aria fresca e profumata.
Capo Nord dista circa due giorni di viaggio da Gamvik. Se avete intenzione di fare la passeggiata fino al promontorio realmente più a Nord di quello, per così dire ufficiale, conviene partire attrezzati. Si tratta di un trekking non difficile ma che non va sottovalutato. Se la distanza non è impossibile anche ai meno allenati, 18Km tra andata e ritorno sono comunque una bella passeggiata. Bisogna anche considerare che il terreno è accidentato per buona parte del percorso, e si svolge su placche rocciose nell'ultimo tratto. Scarpe da trekking, zainetto con equipaggiamento se la temperatura si dovesse abbassare, ed acqua sono il minimo sindacale, per un'escursione che non va presa alla leggera.
e dopo aver vissuto l'esperienza unica, magari condivisa con qualcun altro temerario, non vi resta che spostarvi al Capo Nord da cartolina che vi aspetta. A solo una manciata di chilometri, sembra una dimensione a parte, distante anni luce dalla landa desolata e rocciosa che avrete appenda attraversato. Ed appartenenti ad un altro mondo vi sentirete osservando la calca di turisti che si accalcano per una foto ricordo vicino al mappamondo, che vagano nel negozio di souvenir per un magnete od una tazza ricordo, alle decine di droni che cercano di riprendere l'inquadratura migliore, con quel promontorio sullo sfondo che neanche si sognano cosa sia; ma voi si, ed un briciolo di soddisfazione interiore vi farà sorridere.

Come vi torneranno sempre in mente le persone che avrete incontrato in questo lembo di terra che sembra una catalizzatore di personaggi curiosi. Penso a Mirco ed Alice, MIRAL sui Social, due ragazzi partiti dalla provincia di Vicenza con due Ciao, che hanno percorso solo strade secondarie fino a qui, altro che Blue Roads americane. Penso a Pierluigi Davigo che a piedi, con le sue fidate Geox ed un carrellino, sta partendo adesso per tornare a casa a Genova, dove spera di arrivare prima di Natale. Ognuno di loro aveva una strana luce negli occhi, di appagamento per un'impresa appena compiuta, o piena di speranza per un'impresa ancora da portare a termine.
Verso le Lofoten
Per qualcuno Capo Nord è la meta di un viaggio, la fine di un'avventura, e l'inizio di un lento e monotono rientro a casa. Per noi no, è solo l'inizio di un'avventura lungo una strada che ci porterà verso sud, attraversando la Norvegia tra alcuni dei paesaggi più belli del mondo. Finora siamo stati fortunati, il tempo è stato clemente, sia a Gamvik che nella penisola di Nordkapp, non possiamo lamentarci.Tappa successiva lungo la costa è Alta, dove passiamo la notte per visitare l'indomani il Museo delle Incisioni Rupestri. Il Museo è "a cielo aperto" lungo la baia, con 2 percorsi organizzati con mappa e spiegazioni. Nella prima parte le incisioni sono state marcate con un colore ambrato, per dargli maggiore risalto, mentre nella seconda sono naturali, distinguibili con un attento gioco di luce e ombra a seconda della posizione del sole.
Lungo la strada verso Tromsø decidiamo di farci guidare dall'istinto e prendiamo per la 91. Ci sono un paio di traghetti in più da prendere, ma così facendo non faremo andata e ritorno lungo la E8. Siamo ripagati da un paesaggio incantevole, reso ancora più affascinante da una pioggerellina che fa molto autunno.
Tromsø è ormai una città, prettamente universitaria, ed in questo periodo poco prima dell'inizio delle lezioni, gli studenti si ritrovano dopo la pausa estiva, e si divertono. Ci rendiamo conto che siamo ancora in modalità viaggiatore solitario, e forse per questo non ci entusiasma più di tanto. Merita comunque una visita, ed un'escursione al Pub che spilla la birra del Birrificio Mack, il più a nord di tutta la Norvegia, proprio li accanto:
Ølhallen
Storgata 4, 9008 Tromsø, NorwayTel. +4790408847
Orario: Lun-Sab; 12PM–12:30AM, Domenica 1–6PM
"Non sei stato a Trømso se non hai visitato Ølhallen" cita l'insegna, e noi ci crediamo. Attualmente il pub serve birra norvegese da 72 spine, e ci si mette una mezz'oretta solo per capire quale scegliere. inoltre, è un Pub in stile britannico, dove la gente del posto si riunisce per bere birra e chiacchierare, e non per mangiare, quindi servono solo una serie di snack; non aspettatevi di mangiare - però abbiamo avuto modo di scoprire i Tørrfisk, dei filetti di merluzzo essiccato che i norvegesi mangiano al posto delle chips..!
Trovare parcheggio a prezzi accettabili potrebbe non essere facilissimo. Quelli più economici, si trovano sulla destra appena superato il ponte dal quale si entra in città. Uno comunale ed uno privato sono praticamente uno difronte all'altro in Nansens Plass.
Trømso è anche conosciuta per la moderna Artic Cathedral, o Ishavskatedralen, famosa oltre che per l'avveniristica forma, anche per essere la sede di concerti a mezzanotte. Purtroppo sembra che per il 2022, i concerti notturni siano sospesi, sostituiti da concerti di organo alle 14.00 dal martedì al sabato.

Da Trømso in poi la strada scorre veloce tra panorami mozzafiato che cambiano in continuazione. Prima la E8, poi la E6 attraversano fiordi, passi alpini e lambiscono lingue di neve che resistono agli sprazzi si sole alterati ad un clima estremamente variabile. Raggiunta Bjerkvik inizia ufficialmente un altra Norwegian Scenic Route, la E10 o Scenic Route Lofoten, che noi percorreremo tutta fino ad A, con qualche divagazione sul tema. Sulla strada, in corrispondenza di una piazzola di sosta, si trova un interessante negozio Sami, veramente conveniente, rispetto a tanti altri incontrati per strada, compreso lo Shop di Capo Nord, e se capitate verso l'ora di pranzo, provate la zuppa cotta alla maniera tradizionale, sul fuoco.
Sami Shop Heia
along E6, 9050 StorsteinnesOrario: tutti i giorni, 9-19.
Esplorando le Lofoten
Per visitare le Lofoten mettete in programma almeno un paio di giorni, e l’ideale é farlo prendendo poi il traghetto da Moskenes a Bodø. La prenotazione conviene farla online appena si è sicuri del giorno e dell’orario che preferiamo, ma va fatta almeno con 24h di anticipo sull’orario di partenza.La strada che percorre le isole, anch’essa annoverata tra le Strade Turistiche Nazionali, è la E10, ma molte volte le chicche migliori si incontrano deviando per qualche chilometro su strade secondarie che nascondono dei piccoli tesori più o meno conosciuti. Praticamente solo il Museo Vikingo Lofotr di Borg si trova sulla strada principale, e le spiagge bianche di Flakstad e Ramberg. Comoda da visitare la prima con un parcheggio subito dopo il campeggio, meno la seconda con un piccolo spiazzo che si riempie subito sul promontorio poco prima. Ma andiamo con ordine.


Nota:
Il museo Vichingo vale veramente la pena di essere visitato. Calcolate però almeno 3h per la visita, che non deve limitarsi alla sola ricostruzione della fattoria a forma di nave rovesciata, ma prosegue verso l'insenatura poco distante, dove troverete la ricostruzione di un'imbarcazione, ed una rimessa. Il percorso è disseminato da stazioni tematiche, per grandi e piccini, che illustrano e fanno provare al visitatore tradizioni, usi e costumi vichinghe.Lofotr Viking Museum
Prestegårdsvn 59, 8360 Bøstadtel. 76154000
Email: vikingmuseet@lofotr.no
Orario: tutti i giorni, 11-16
Henningsvaer
Il primo paesino che si incontra, ed è anche quello vi farà capire quale é il prezzo da pagare per vedere tutto quello che non si trova sulla E10: 8km di strada stretta, simile in molti punti ad una single track road scozzese. Ma una volta arrivati l’atmosfera vi ripagherà, a patto di lasciare il mezzo nel parcheggio all’inizio dell’abitato, per non aggiungere altri patemi alla giornata. Il paesino merita di essere visitato con calma, con una passeggiata fino in fondo al promontorio che ospita un campo da calcio costruito a discapito dei tralicci per essiccare il merluzzo, che una volta occupavano tutta l'area.Ci sono anche un paio di bistrot, ottimi per assaggiare la cucina locale, e spezzare il pranzo, a prezzi non esorbitanti.
Klatre Kafeen
Misværveien 10, 8312 HenningsværKnusarn Kafè
Dreyers gate 8, 8312 HenningsværIl parcheggio a pagamento non è l'ideale per passare la notte, meglio organizzarsi per una sosta più selvaggia e wild, come piace a noi. Sia che andiate verso sud, che nel senso opposto, ci sono un paio di soluzioni.
Eggum
Un piccolo paese nella parte nord, in mezzo al nulla, ha però un'ottima area attrezzata ๐, ideale per la sosta, con blocco servizi asservito al piccolo Bistrot fronte mare. Nelle vicinanze ci sono delle rovine di un castello, dalle quali si gode una vista ed un tramonto fantastico.Nota:
tra il Museo Vikingo ed Eggum, arroccata sulla strada che attraversa le montagne verso la spiaggia di Unstad, c'è un piccolo produttore di formaggi di capra che non ti aspetteresti di trovare a queste latitudini. Vale una visita:Lofoten Gårdsysteri
Saupstadveien 235, 8360 BøstadTel. +4795082958

Nusfjord
Continuiamo a esplorare, ed ad allontanarci dalla strada maestra, per esplorare i piccoli paesini nei fiordi e nelle insenature. Tutti simili ma al tempo stesso diversi tra loro, ognuno con le sue caratteristiche e le hytte che sono sempre presenti. Nusfjord non è da meno, con scorci da cartolina che invitano continuamente ad uno scatto ๐ท. Non per altro è stato inserito tra i siti patrimonio dell'UNESCO. Deliziosa ed accogliente la piccola Bakery ๐ semi-nascosta nella parte settentrionale del paese.Hansines Bakeri
nusfjordveien 94, 8380 RambergTel. +4798104764
Hamnøy
Un altro dei paesini con panorami da cartolina, e sicuramente uno dei più fotografati. Unico neo le possibilità di parcheggio, assolutamente sottodimensionate rispetto ai visitatori. Il consiglio è di evitare assolutamente le ore centrali della giornata, magari tornarci in un secondo momento per dedicare il giusto tempo ad uno dei più famosi e pittoreschi scorci delle Lofoten.
Reine
Parlando di paesini di pescatori, accoglienti e caratteristici, eccoci arrivati a Reine. Più grande rispetto ad altre realtà, ha anche un discreto Parcheggio ๐ ฟ๏ธ per Camper, con carico e scarico separato. L'attività principale anche qui è passeggiare tra le case colorate di rosso, i telai dove vengono messi i merluzzi ad essiccare, sempre con la macchina fotografica a portata di mano. Se volete concedervi qualche lusso, eccovi un paio di consigli:Tapperiet Bistro
Reineveien 164, 8390 ReineTel. +4790197335
Orario: 11.30 - 19
Ideale per una birra ๐ป, vi accoglierà in un ambiente caldo e caratteristico, con pareti in legno ed atmosfera marinara.
Bringen KaffeBar
Reineveien 109, 8390 ReineLe prime ore del mattino, quando la maggior parte dei turisti sono ancora tra le braccia di Morfeo, sono le migliori per esplorare questo angolo di paradiso. La luce è quella migliore per le fotografie, e l'aria frizzante e salmastra arrossa il viso, ma corrobora lo spirito. Ecco che prima di ripartire, ci si può scaldare l'animo in questo piccolo Bistrot, magari in uno dei tavolini all'aperto, per osservare la cittadina che si sveglia piano piano.


Å
La città con il nome più piccolo al mondo, ed anche l'ultima di questa nostra avventura prima di imbarcarci per Bodo. Poco prima di arrivare una curiosa insegna, in italiano, potrebbe attirare la vostra attenzione. Stiamo parlando delLofoten Tørrfiskmuseum
Moskenesveien 1270, 8392 ÅTel. +4791150560
Il curatore ci ha illustrato tutto il processo di produzione e conservazione dello stoccafisso, in un perfetto italiano imparato a Genova nei suoi anni come intermediario per l'importazione del baccalà nel nostro paese. Scopriamo così come mai alcuni tra i piatti più tradizionali della nostra cultura hanno una provenienza di materia prima straniera, il baccalà alla vicentina per esempio, e come mai l'Italia sia proprio uno dei maggiori importatori di prodotto dalle Lofoten.
Helgelandskysten, la Strada 17
Lasciate le Lofoten, altri scorci panoramici ci aspettano sulla Strada 17, nel tratto che va da Godøystraumen ad Holm, che rientra tra le Strade Turistiche Nazionali Norvegesi. il percorso inizia subito dopo Bodo, in corrispondenza del bivio prima di Saltstraumen, dove conviene comunque fermarsi per assistere allo spettacolare Maelstrom che si crea sotto il ponte, uno dei gorghi marini più potenti al mondo; a seconda delle maree converrà fermarsi nei parcheggi o prima o dopo il ponte. La 17 segue la costa in un ambiente che passa in un attimo dal montano con abeti e cime ancora riscoperte di neve, a tratti di costa tra spiagge di sabbia bianca e scogli che ricordano la Gallura, a terreni coltivati e pascoli, il tutto il pochi chilometri e che si alternato generando scorci e colori indimenticabili. Se non avete molto tempo il percorso da non perdere é quello da Storvik a Sandnessjøen, ma vale la pena concedersi il lusso, ed altri 3 traghetti, di arrivare fino alla fine, a Brønnøysund, ed andare a incrociare la E6 a Grong. In tutto sono poco più di 450 Km da percorrere senza fretta, sfruttando i punti panoramici contrassegnati lungo il percorso per una sosta, riposarsi ed ammirare il paesaggio.Tutta la zona é organizzata molto bene ber accogliere il turista itinerante, con aree di sosta, punti di scarico gratuiti, e piazzole pic-nic disseminate lungo tutto il percorso, ed elencate ad ogni fermata.
Alla fine del viaggio, che nel nostro caso è durato un paio di giorni, arriverete alla città di

Trondheim
Cittadina universitaria famosa per le sue case colorate ed i magazzini in legno che si affacciano sul fiume, alcuni ristrutturati, ha mantenuto nel tempo il suo fascino di piccolo centro peschiero e commerciale. La comoda Area di Sosta ๐ permette di raggiungere il centro a piedi, e di passeggiare tra i vecchi quartieri che si affacciano lungo il Nidelva, il fiume che attraversa la città prima di defluire nel mare del nord. Considerate quasi una giornata per un visita, che dovrebbe almeno includere una la Cattedrale โช๏ธ, il Museo dell'Arcivescovo, ed una passeggiata nell'incantevole quartiere di Bakklandet, con le tipiche case di legno colorate. Per una pausa pranzo a tema, provate una delle pescherie con cucina nei dintorni del porto.
Fiordi Occidentali
Questo tratto di costa racchiude alcune delle località più famose tra i turisti itineranti, e più in generale da chiunque sia affascinato da strade tortuose con un manto comunque sempre perfetto, nonostante il meteo estremo nei mesi invernali.Strada Atlantica, Atlanterhavsveien
E' uno dei motivi e meta irrinunciabile di ogni viaggiatore che arrivi in Norvegia. Con i suoi 36 Km e 8 ponti sferzati spesso dal vento, collega con un percorso sinuoso 17 isolette, e non per altro è stata definita una delle strade più belle del mondo. Fermatevi nel punto panoramico di Eldhusøya, dove una passerella permette di fare il giro dell'isolotto, con vedute spettacolari sul Ponte di Storseisund, uno dei punti più caratteristici, ed anche il più fotografato. Ad Askevågen, invece, un terrazzo panoramico poco più a Nord, permette di godere di uno splendido colpo d'occhio a 360° tra oceano e la costa.Prima di proseguire, verso altre affascinanti panorami, ottima scusa per fermarsi è rappresentata da uno dei pochi affumicatoi artigianali rimasti in Norvegia.
DRAAGEN Smokehouse
Drågen, 6430 BudTel. +4795864425
Orario: tutti i giorni, 8- 16.

Trollstigen - Geiranger, Strada 63
Guidare sugli stretti tornanti di questa strada, soprannominata La Scala dei Troll, contornati da strapiombi e cascate che invadono la sede stradale è una sensazione che non dimenticherete facilmente, e neanche il vostro passeggero, che sarà letteralmente sull'orlo del baratro nel tratto più spettacolare. Una volta arrivati in cima, dopo 11 tornanti ed una pendenza media del 10%, fermatevi per tirare il fiato nel Parcheggio ๐ ฟ๏ธ antistante il Souvenir Shop per una passeggiata fino alla terrazza panoramica, tra ruscelli e cascatele, con una vista mozzafiato sul tratto che avete appena percorso.
Valldal Safteri
Syltegata 15, 6210 SylteTel. +4799469704

Geirangerfjord
Il questa parte della Norvegia si passa da un paesaggio da cartolina ad un'altro, in un susseguirsi di ambienti naturali che vanno dalle montagne al mare, nel giro di pochi Km. Il Geirangerfjord è un altro dei must, e per questo visitassimo. Sperate solo che il vostro soggiorno non coincida con la sosta di una nave da crociera, che rende la piccola e tranquilla cittadina, adagiata sul fondo di uno dei fiordi più spettacolari della Norvegia, un incubo. Se sarete fortunati, potrete anche rilassarvi, godendovi una buna cioccolata calda presso un produttore locale, in un piccolo angolo di paradiso:Sjokolade Fjordnær
Maråkvegen 29, 6216 GeirangerTel. +4796725205
Dopo Geiranger la strada prosegue inerpicandosi nuovamente in quota, tra tornanti e scorci mozzafiato sul fiordo. Se il tempo sarà clemente, fermatevi presso il punto panoramico di Dalsnibba, forse il più spettacolare, con una terrazza trasparente, sospesa nel vuoto. I 5 Km di strada a pedaggio per raggiungerlo deviando dalla Rv63 valgono il viaggio.
Norvegia Centrale
Il viaggio prosegue lasciando la costa frastagliata dei fiordi, per addentrarsi nell'entroterra, tra colline solcate da ruscelli, insenature e laghetti.
Lom
è una delle tappe del nostro excursus dal mare, per visitare un territorio scarsamente popolato, lontano dai percorsi turistici più frequentati, alla ricerca di luoghi autentici e genuini. La cittadina è incastonata in un tipico ambiente montano, attraversata da ruscelli e costituita da case di legno scuro, come la chiesa che l'ha resa famosa, la Stavkirke. Annoverata tra le più grandi ed antiche del paese, e risalente al X Sec., fa bella mostra di sé nel centro della città. Ideale per una sosta notturna, al mattino fatevi tentare dal pane caldo appena sfornato nella panetteria locale, apparentemente famosa tra in norvegesi, e giusto dall'altra parte della strada rispetto alla chiesa.Bakeriet i Lom
Sognefjellsvegen 7, 2686 FossbergomTel. +4790785999
Orario: 09.00 - 17.00
Sognefjellet
lasciata Lom, prendiamo un'altra delle strade turistiche nazionali, che ci condurrà attraverso i più alti passi alpini norvegesi, fino alla parte più remota ed interna del Sognefjorden. Un territorio desolato, aspro, che anche d'estate offre lo spettacolo di distese e picchi innevati, a poca distanza della strada. Le occasioni per fermarsi sono tante, e quasi ad ogni curva viene voglia di rallentare, per imprimere nella mente i colori e le sfumature di luce offerte dal paesaggio. Una serie di aree di sosta permette di farlo in sicurezza. Proseguendo lungo la strada, una volta arrivati al limite del fiordo, entriamo in uno dei parchi nazionali più conosciuti.Jostedalsbreen National Park
Sede di uno dei due ghiacciai norvegesi che attirano più visitatori, vista anche la facilità delle escursioni, il parco offre innumerevoli spunti escursionistici. Il ghiacciaio più facilmente raggiungibile forse è il Nigardsbreen, se volete fare una camminata, incastonato alla fine di una valle remota ed all'apparenza inaccessibile. L'escursione che consigliamo è quella completa, dal centro visitatori Breheimsenteret fino al lago, lungo un sentiero che attraversa i vari substrati morenici creati dall'erosione dei ghiacci. Dal lago poi, un sentiero attrezzato permette di arrivare fino a distanza di sicurezza dal ghiacciaio vero e proprio. Il ritorno può essere fatto lungo la stradina asfaltata che collega il parcheggio sul lago al centro visitatori, percorribile a pagamento, se volete accorciare il percorso. Per la notte, il comodo Camping Jostedal ๐๏ธ offere un comodo approdo per affrontare l'escursione presto al mattino, anticipando la massa dei visitatori.
Bergen ed i Fiordi Sud-Occidentali
Continuiamo il nostro viaggio dirigendoci verso Ovest, costeggiando il Sognefjord, in direzione di Bergen. Una delle opzioni più spettacolari è percorrere il Laerdal Tunnel, una galleria di 24 Km, illuminata al sui interno con varie tonalità di colore, per spezzare la monotonia del viaggio, e mantenere alta la concentrazione dei guidatori.Bergen
Non troppo amichevole nei confronti del turista itinerante, costringe a trovare una soluzione più consona per il pernottamento nella aree limitrofe, per poi visitarla di giorno, usando uno dei Parcheggi ๐ ฟ๏ธ diurni, o i mezzi pubblici, per raggiungerla. Tipica cittadina portuale, ha mantenuto intatto il suo fascino, con case di legno che si affacciano sui moli, nella vecchia zona del porto. Prendetevi il giusto tempo per passeggiare tra i vicoli del vecchio quartiere di Bryggen, ora diventato un rifugio di artisti ed artigiani che animano le stradine con le loro botteghe, e per pranzo concedetevi una pausa presso il Mercato del Pesce di Torget๐ฃ.

Per gli appassionati di musica, a sud della cittadina, merita una visita la casa del famoso compositore norvegese Edvard Grieg:
Edvard Grieg Museum
Troldhaugveien 65, 5232 ParadisTel. +4753009700
Orario: 11-18
Preikestolen
Altra immagine culto della Norvegia, dove si vedono turisti seduti sul costone di roccia a picco sul Lysefjord, 600m più in basso. L'immagine è bella, magari non sarete così soli come nelle foto, ma la realtà va guadagnata. L'ascesa dura tra andata e ritorno sulle 4h, su un tracciato comunque preparato di circa 4Km. L'unica cosa che, finora, non sono riusciti a minimizzare è il dislivello, sopratutto all'inizio e metà percorso. La fatica verrà comunque ricompensata, a patto ri partire con l'equipaggiamento e l'attrezzatura giusta, da trekking più che da passeggiata sulla spiaggia.Norvegia Meridionale
siamo quasi alla fine del viaggio, ma come sempre, non smettiamo di stupirci e meravigliarci mano a mano che passa il tempo e la vacanza ci riserva sorprese inaspettate. Continuiamo percorrendo strade che rientrano nelle Norvegian Scenic Routes, diretti a Kristiansand per prendere il traghetto per la Danimarca. Questo tratto di costa è quasi familiare, la strada corre parallela al mare, senza fiordi o isolotti a spezzarne la linea ed il panorama, e differisce dagli altri percorsi panoramici che abbiamo seguito.Jæren
Ultima delle National Scenic Routes che percorreremo in Norvegia. Il tratto più spettacolare va da Egersund a Flekkefjord, e si snoda tra aspre colline coperte di massi, intervallate ad aree boschive, lagune e brughiere. Basta fermarsi in uno dei punti panoramici, o imboccare una delle stradine laterali, per incontrare un paesaggio costiero unico e completamente diverso da qualsiasi cosa si possa trovare in altre parti della Norvegia.Eigerøy Fyr
Uno dei pochi fari che siamo riusciti a vedere, per arrivarci bisogna fare una camminata di circa 1 Km dal Parcheggio ๐ ฟ๏ธ, raggiungibile tramite una stradina che si stringe considerevolmente nell'ultimo chilometro.
Helleren ๐๏ธ
Lungo la strada, quando si incrocia il Jøssingfjord, potrete osservare un paio di casette in legno costruite a ridosso della parete strapiombante. Sicuramente, a questo punto della vostra vacanza, avrete già visto l'immagine in qualche ufficio turistico, od in qualche pannello informativo, e se vorrete potrete visitarle da vicino.Lindesnes Fyr
Decisamente l'ultimo faro che incontriamo sul percorso, e non poteva essere altrimenti: è infatti il faro più meridionale della Norvegia, diametralmente opposto a quello di Slettness, che avevamo visto all'inizio del nostro giro, 2800 Km in linea d'aria piò a nord. In questo caso la visita è più agevole, con un centro visitatori ed un comodo Parcheggio ๐ ฟ๏ธ dove eventualmente su può anche passare la notte. Oltre al faro si possono vedere i Bunker risalenti alla II Guerra Mondiale, che costituivano la linea di difesa costiera nel sul della Norvegia.
Kristiansand
Siamo veramente arrivati alla fine della vacanza, e terminiamo il nostro racconto in questa città che nonostante il terminal dei traghetti, ha mantenuto intatto il suo fascino di piccola cittadina costiera, con un tocco di modernità. Se si cerca un posto da cui raggiungere a piedi il centro, e comodo per prendere il traghetto il giorno successivo, la sosta non è tra le più agevoli, ma con un po di pazienza si riesce a trovare un posto sul promontorio dell'isola di Odderøya. Per la cena vi consigliamo di scendere al piccolo porto ristrutturato di recente, vicino al mercato del pesce, luogo molto frequentato dalla gente del posto nelle tiepide serate estive.๐๐ป Se vuoi rimanere aggiornato sui nostri viaggi, seguirci su Instagram: @tourist_n_tour.
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